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venerdì 21 giugno 2013

Ctrl+Alt+Canc

 
Le mie competenze informatiche si limitano ad "accendespengi".
(Spengi. Proprio "spengi")
Non vado oltre perchè se ci provo riesco ad incasinare files di cui nemmeno Microsoft conosce l'esistenza.
 
La premessa è necessaria per spiegare il motivo per cui questo brano mi ha coinvolta profondamente, forse per la prima volta da quando ero* adolescente e ascoltavo She's the one e When you say nothing at all (Pausa. Vado a vomitare e torno).
 
 

Poi ditemi che anche voi non vi immedesimate nelle sensazioni evocate della canzone**.
 






* "fui". Qui ci starebbe grammaticalmente bene il "fui"

** Modugno,  non te la prendere. Questa è carina, la tua è insuperabile.

venerdì 18 gennaio 2013

Stress

 
 


"Come va?"

"E come vuoi che vada? Torno dalle ferie e ripiombo nei malumori dell'ufficio, per non parlare del lavoro in sé che sai bene non essere una passeggiata, e tutto sommato non so nemmeno se ringraziare il creatore per non aver ferie da trascorrere in casa con Lui, che in questa stagione di raffreddamenti è in procinto di morire per ogni stramaledetto bacillo che ovviamente lo punta col gps."

"Mh. Umore a parte, come stai?"

"Ti pare che possa star bene? Lo sai quanto sensibile sia e quanto somatizzi l'ansia? Quanto scarichi lo stress nello stomaco, che poi l'apparato digerente mi diventa  una palude fetente e giurerei perfino di essermi depilata i villi tanto digerisco male?? "

"Problemi?"

"Guarda qui, sembra che la boccia dei pesci rossi stia pagando l'IMU per aver edificato sul mio addome, mi viene il dubbio d'essermi ciucciata l'elio stamattina tanto son gonfia, è tutta ansia neh, e i pantaloni - sai i pantaloni taglia moltogrande che mi sono presa, beh pure quelli mi stanno stretti, tra un po' la Adidas mi scritturerà come Official Mondial Ball per il 2014"

"..e la dieta?"

"Beh, quella va bene perchè non riesco nemmeno a mangiare, fai conto che a pranzo è dalla scorsa settimana che quasi salto il pasto, meno male che ho sempre con me un po'di confezioni *di caramelline senza zucchero, a cui do fondo per tenermi su**, ma c'ho mal di stomaco uguale, come se avessi ingoiato sei bombole da sub tutte insieme."

"...caramelline"

"Sì"

"...senza zucchero"

"Sì, beh, hai presente, le gommosette"

"Mh, sulle quali confezioni c'è scritto che si raccomanda di non eccedere nel consumo."

"..."

"Perchè hai presente quali sono gli effetti collaterali, vero amore?"

"..."

"E  del quintale di pacchetti regalati per Natale  che negli intenti erano la scorta fino alla primavera, quanti ne sono rimasti?"




Svelato il mistero del mio mal di stomaco.
Non era colite da stress.
Erano le liquirizie.
Che nello stomaco fanno bolle d'aria talmente grandi che il Mago Otelma le usa come sfere per fare divinazioni.


La cifra a cui sono giunti i pacchetti è molto prossima allo zero.





*"un po' di confezioni" non è una locuzione da affiancare alle caramelle pretendendo di rimanere seri. Lo so. E allora??


**la scusa di ogni essere umano a forma di pera: mangio sennò svengo. Le ingenti riserve vengono assolutamente ignorate.


mercoledì 17 ottobre 2012

Pensare prima. Ma quando mai.


"Ma....ma...ma sei la figlia di Pigi?"
"???..no, guardi, ha sbagliato"
"Ma sì! La figlia di Pigi, Pierluigi!"

Devo ancora rendermi conto che il mio elegante e severo genitore era conosciuto in certi ambienti come "Pigi". Molti aspetti della sua vita devono essermi sfuggiti.

"E' così tanto che non lo vedo, portagli i miei saluti!"
"S-sì, chi devo dire, prego?"
"Eh, sono PincoPanco della Banca Ciurlanelmanico"
"Beh, guardi, glielo saluterò non appena ci sentiremo"
"Ma dammi del tu!"
"M-mh" (sono sempre molto reticente a dare confidenza a persone più vecchie mature di me)
"Ah, e dì a tuo padre che sono diventato anche io papà, di una bellissima bambina!"
"Oh,beh, felicitazioni! E come si chiama sua figlia?"
"Tua"
"Tua???? Uau, sapevo che adesso va di moda il nome "Mia", ma Tua non lo avevo mai sentito"

Intendeva: non dirmi "sua" figlia, ma "tua" figlia.





Click.
Click.
Click click click.
Niente da fare, anche stavolta il pulsante dell'autodistruzione non ha funzionato.

lunedì 15 ottobre 2012

Uno a zero


"Amore?"

 "Uhmpf" (modalità Neanderthal: on)

"Sei stanco?"

"No"

"Ci mettiamo sul divano?"

(Depone sul trono le sacre terga)

 "Film?"

" Bof"

"Ti dà fastidio se metto le mie gambe sulle tue?"

"Nuo"

Fregato.

"Amore, già che hai le mani  lì ...."

"Embé?"
"...mi faresti un massaggino??????????"


(Limitiamoci alle gambe.
Ho provato a farmi massaggiare la schiena, ma Lui mi prende i fianchi e ci gioca come fossero pongo, oppure arpiona la pelle con quelle che nel frattempo sono diventate chele e le usa come plicometri.
"Senti che roba, morbidona pure qui"
Basta massaggi alla schiena, grazie. )


Un minuto dopo, Lui:
"Amore"

"Mmmh..."

"Quand'è stata l'ultima volta che ti sei depilata?'"

"...."

"Perchè sai, le gambe. Sento pungere"

Declina "vergogna" in tutte le lingue del mondo.
Con tre balzi sei in bagno, e il silk-epil è già nelle tue mani. E appena lo azioni, ti rendi conto che avevi le gambe liscie come il sedere di un neonato.
Uno a zero per Lui, che ha intanto preso possesso di tutto il divano, e russa già.


lunedì 2 luglio 2012

Perchè sempre a me???

"Pronto? Buongiorno, vorrei denunciare il possesso di un cane"

"Prego?"

"Sì, le altre volte ho parlato con la signora Francesca"

"Vuol dire la dottoressa Franceschini"

"Mah...mi pareva d'aver proprio capito F-r-a-n-c-e-s-c-a, ma forse ho frainteso...ad ogni modo, vorrei denunciare il cane"

"Sì, ma aspetti che le passo l'infermiera"


E vabbé.


"Pronto, sììì?? Ecco, volevo iscrivere il mio cane presso la vostra asl, ma mi era stato detto di attendere che i vostri colleghi dell'asl del canile procedessero prima loro con la pratica"

"Scusi, non la seguo"

"Guardi, io ho parlato giorni fa con la signora Francesca, mi ha detto di attendere la denuncia del canile, prima, e poi di procedere con l'invio dell'"

"Signora, la fermo, con chi crede di parlare?"

"Con l'asl di.."

"Ssssì, questo è certo. Ma sa che reparto siamo?"

"Veterinaria?"

"No signora, psichiatria. Ha composto l'interno sbagliato."



Se vengo prelevata per un TSO, non mi oppongo.

venerdì 22 giugno 2012

Un venerdì da leoni

Ah, quelle serate perfette.
Capitano pochissime volte, ma quando arrivano...
Torni a casa, stanca e arrabbiata dal lavoro, non hai voglia di preparare cena, di dialogare, di esser brillante, apri la porta e ti rendi conto che...Lui non c'è. Oh sì, aveva la seratona con gli amici. Una volta tanto, ti ha persino lasciato un biglietto sul tavolo, con tanto di "Buona cena tesoro" e questo basta per rimetterti in pace col mondo. 
Devi solo portar fuori il cane ("tanto domattina mi alzo presto". Bwaaa! Sai benissimo, tra te e te, che alla povera bestia verrà un prostatone da paura, a forza di tener la pisciatina selvaggia, perchè prima delle nove non riuscirai ad aprire occhio ma magari lo porta fuori lui... ) poi, ecco..sei a casa, serata tutta per te.
Ed è tanto che non ti dedichi un po' di tempo, hai ancora quel barattolo di fanghi (sulla cui efficacia non credi manco a morire, ma te li han regalati a Natale e se non li usi ancora per un po' rischiano di trasformarsi in un Golem) e pure il trattamento per il seno.
E' il momento. Caspita, pure il campioncino di trattamento viso. Perfetto.
Il bagno sembra lo sbarco in Normandia, ma chi se ne frega, laverai tutto quando ti farai la doccia.

Ti muovi nel cellophane come Porno Robocop, accendi la televisione sulla cosa più idiota che danno.
Ti rilassi.

E la porta si apre.

E' Lui.

Arrivato prima perchè la serata non era un gran ché.


Temo che per la prossima erezione dovrò aspettare il 2036.

venerdì 8 giugno 2012

Brum brum....

Avete presente quella persona che deve girare all'incrocio - quell'incrocio nel quale il verde dura il tempo di un frullo d'ali -  e non si mette mai abbastanza a sinistra, bloccando così tutta la colonna dietro di sé? Sono io.
Ho la macchina più piccola del mondo, un garage in cui l'unica manovra che devi fare è "avanti" e sono riuscita a rigarla. Me la sono anche presa, quando Lui ha avuto la geniale idea di rivestire il box con la carta da parati modello mestizia (ha preso tutto il cartone nel raggio di sei chilometri e  lo ha incollato ad altezza apertura porta), ma devo ammettere che aveva ragione a preoccuparsi, e che pure non è bastato ad evitare i tatuaggi alla carrozzeria.
Quindi stamattina, quando mi hanno fermata i carabinieri per un normalissimo controllo, sono andata nel panico.
Io so che se sento un clacson suonare, ce l'ha con me.
Io so che se mi fermo quando il semaforo è giallo, durerà ancora venti secondi, il tempo per quello dietro di prendermi il numero di targa è fabbricare una bambolina voodoo con le mie sembianze e infilarci spilloni.
Io so che se non mi fermo, scatta il rosso e c'è la fotocamera.
Io so che sono capacissima di inchiodare se mi par di vedere una lucertola sulla strada, e poi mi sfugge il pedone.
Eccetera.
Quindi, quando mi hanno invitata a fermarmi, mi sono chiesta quale dei segnali di cui ignoro il senso avessi trascurato. Panico.
Ad ogni modo, nel cercare di ricordare dove avessi messo il libretto, ho ritrovato "La cucina sottovuoto" che avevo perso questo inverno.

Io non sono una gran guidatrice. Ho l'auto col cambio automatico, i sensori ovunque, ho il navigatore e riesco comunque a non centrare mai un parcheggio.

Chiamo "sederino" il bagagliaio. 

Se qualcosa non funziona, prendo a calci la macchina.

E non posso nemmeno dire che questo faccia parte della simpatica imbranataggine femminile, perchè al mattino, in auto, sono la versione maligna di un teletubby, molto poco probabilmente femmina.

Ma giuro che divento una donna affascinante, prima o poi.