Fate come le anatre, che da fuori sembrano ferme e sott'acqua pedalano come pazze. (M. Caine)
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venerdì 28 marzo 2014
"Amore":
Nevrosi passeggera guaribile con il matrimonio.
(Ambrose Bierce)
Non sono in grado di parlare dell'amore, anche se, per una botta di culo cosmica, lo vivo tutti i giorni.
Non sono in grado nemmeno di parlare del matrimonio, perchè Lui si sente ancora troppo giovine per sposarsi. Mi piacerebbe studiare il baco cerebrale che gli fa credere che una piacevole convivenza che si protrae dai tempi di Noè sarebbe un incubo con un anello al dito, ma tant'è.
Ogni tanto torno alla carica, non perchè vorrei in effetti proprio sposarmi, ma ci terrei alla cerimonia.
Per quanto ammetta che mettere per iscritto la mia volontà di viviere in eterno con Lui, tradisce dubbie facoltà mentali.
Per sempre, & con Lui.
Con uno che, per principio, non crede ai navigatori satellitari, alle dosi scritte sulle ricette, alle istruzioni negli ovetti Kinder (per cui ascolta il navigatore, legge la ricetta e srotola le istruzioni del giochino, e poi dice "ma vaaaaaa!" con l'espressione di quello che ne sa di più).
Con uno che, quella volta all'anno che gli salta in mente di cucinare, invece di buttare giù due spaghetti al pomodoro, fa una pasta al sugo di "cipolla caramellata con riduzione di balsamico, cannella e chiodi di garofano", una porcheria che neanche a bere l'acqua direttamente dall'acquasantiera va giù.
Con uno che torna a casa e di fronte a due teglie di lasagne appena tirate fuori dal forno dice "ma io veramente volevo pizza".
Con uno che si inventa infortuni domestici solo per non lavare i piatti.
E molto altro.
Poi stasera, portando a spasso il cane, vedo questi due:
insieme, a tenersi caldo sul faretto.
E ho pensato che a lamentarmi sono bravissima pure io, ed ho invidiato molto quei due piccioni che senza farsi troppe domande si godono semplicemente il caldo insieme, in pace, e ho pensato che preferisco pensare all'amore così.
(avendo però un animo arido e gretto, ci ho riflettuto ed ho convenuto con me stessa che:
1) saranno due maschi
2) saranno insieme per spidocchiarsi l'un l'altro
3) saranno lì per aspettare che qualcuno sia a tiro
4)saranno due perfetti sconosciuti e tra due minuti litigheranno fino a spiumarsi per avere la parte più calda della lampada e arrostirsi il portacode
Ma sarebbe bello se fossero veramente due piccioni innamorati)
Valori Nutrizionali:
La metà nuvolosa del cielo,
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romanticherie
mercoledì 3 ottobre 2012
Auguri mamma!
Oggi festeggia il trentacinquesimo anniversario dei trentacinque anni (portati benissimo; per dare un'idea, mi straccia ancora se si tratta di resistenza forza abilità manuali abilità cognitive parole crociate rebus anagrammi eccetera).
Io so solo che, se avrò un figlio, voglio tanto, tanto, che prenda tutto dalla nonna. Perchè se somiglia a me, lo affogo.
Sono stata una bambina impegnativa.
Non saltavo un pasto (e figurati), in compenso non dormivo nemmeno a spararmi Tavor endovena.
(Diciamola tutta: mia nonna pensava bene di farmi passare il dolore per i primi dentini con la grappa. Qualche danno lo avrà pure fatto.)
Mi piaceva tantissimo stare sul vasino.
Una vera adorazione.
Per tre anni i miei hanno avuto un presidio permanente in bagno.
Appena mio padre si fermava fuori casa di notte per lavoro, transumavo nel lettone di mia mamma, travasandomi più velocemente dei vasi comunicanti dal lettino al suo grembo, chiedendole di abbracciarmi nella posizione del cucchiaino.
Non ho mai più dormito così bene.
![]() |
| Non è incredibile tutto quello che ci può stare dentro una matita? |
Avevo anche altre qualità, tipo quella di ammalarmi esattamente il giorno prima della partenza per le ferie, scovare il pluriball a notte inoltrata - e divertirmici - e far pagare ai miei genitori tre anni di asilo per decidere poi andare sì e no quattro volte, e sempre con l'espressione della deportata a forza.
Ciò che più mi stupisce però, è la consapevolezza che la mia infanzia è stata una passeggiata, se paragonata alla mia adolescenza.
Mi complimento con Lei per essermi sopravvissuta. Senza aver mai infranto il codice penale.
Ad ogni modo, quel che volevo dire oggi è : grazie mamma, per tutto il tuo Amore, e tanti Auguri.
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sabato 8 settembre 2012
Attività pericolose
Sono tali quelle che comportano una rilevante probabilità (con riferimento ad un criterio statistico) del verificarsi del danno, per la loro stessa natura o per le caratteristiche degli strumenti utilizzati.
Costituiscono altresì attività pericolose tutte quelle che accostano il termine "cucinare" a "pesopiuma".
Il primo esperimento culinario l'ho condotto a nove anni, già devota al carboidrato, con una torta.
Armata pure di notevole intraprendenza, perchè mia madre mi vietava l'accesso alla cucina (c'erano validi motivi. Aveva infatti intravisto una non trascurabile somiglianza con l'altro genitore, il quale, benchè pieno di buone qualità era pur sempre noto come "le due mani sinistre di Dio", non proprio un asso del bricolage. Mettermi in mano un coltello equivaleva al millemilla per cento alla mia decapitazione. Ma sarei stata in grado di farla anche con la schiumarola )
A velocità ultrasonica impastai quello che mi sembrava ortodosso impastare, e lo misi nel forno (freddo) a duecentocinquanta gradi, nella terrina di plastica.
Ricordo che faceva "blob", e che poi mio padre supplicò mia madre di lasciarmi preparare almeno il caffé "prima che cicciobello ci gasi tutti" (cit.)
E al caffé mi fermai, finchè non ho incontrato Lui, per il quale ho imparato a cucinare, rubando a piene mani qui, e poi qui, ma anche qui e qui e pure qua e da tantissime altre sante donne che mifacilitano salvano la vita di coppia.
( Che ora io cucini discretamente non mi esime dal fondere un manico di caffettiera al mese, dall'attentare alla Sua incolumità con liquidi bollenti e dall'aver creato la "riduzione di minestrina" per aver lasciato un'ora e mezza il brodo sul fuoco.)
E stasera, colta da un attacco di amore, invece che stravaccarmi sul divano, mi sono messa di buona volontà a fargli il soufflé (pensate ad una cosa difficile, quello è più difficile), ai primi posti della Sua wish list.
Dopo aver tatuato sulla parete la costellazione dell'Ofiuco nel tentativo di montare bene gli albumi a neve, dopo aver confermato la leggenda del latte che bolle appena non lo guardi e dopo aver scrostato il predetto dai fornelli, Lui è tornato a casa dicendomi:
Amore, ho appena fatto un mega aperitivo con Giulio, mi faresti una minestra che ho digerito poco le pizzette?
Dunque stasera lascio la ricetta della minestra di mia madre, una cosa banalissima, che evidentemente però mette a posto lo stomaco, anche dopo essere stati coperti di insulti.
La minestra facillima e buonillima
Mettete a bollire brodo vegetale (carota-sedano-cipolla e quel che avete) sufficiente per tre - quattro persone (dipende da quante pizzette hanno mangiato), nel frattempo tagliate a pezzettini degni di Zeta la formica tre piccole patate pelate e tagliate a pezzi un po' più grandi una zucchina . Al bollore, versate i pezzetti di patata, aspettate che si disfino agevolmente ed aggiungete la zucchina, lasciate passare circa tre minuti e se avete un compagno perverso come il mio, buttateci anche le croste debitamente pulite del Parmigiano (di cui voi nel frattempo avrete invece mangiato la parte normalmente edibile), lasciate cuocere circa tre minuti e terminate con la pastina (ma anche no, se non vi piace, qui comunque stan bene i filini), un'idea di pepe e uno o due cucchiai di olio.
Servitela con molto amore, che è la ricetta della mia mamma per i gli stomaci in affanno e i cuori bisognosi di calore.
Costituiscono altresì attività pericolose tutte quelle che accostano il termine "cucinare" a "pesopiuma".
Il primo esperimento culinario l'ho condotto a nove anni, già devota al carboidrato, con una torta.
Armata pure di notevole intraprendenza, perchè mia madre mi vietava l'accesso alla cucina (c'erano validi motivi. Aveva infatti intravisto una non trascurabile somiglianza con l'altro genitore, il quale, benchè pieno di buone qualità era pur sempre noto come "le due mani sinistre di Dio", non proprio un asso del bricolage. Mettermi in mano un coltello equivaleva al millemilla per cento alla mia decapitazione. Ma sarei stata in grado di farla anche con la schiumarola )
A velocità ultrasonica impastai quello che mi sembrava ortodosso impastare, e lo misi nel forno (freddo) a duecentocinquanta gradi, nella terrina di plastica.
Ricordo che faceva "blob", e che poi mio padre supplicò mia madre di lasciarmi preparare almeno il caffé "prima che cicciobello ci gasi tutti" (cit.)
E al caffé mi fermai, finchè non ho incontrato Lui, per il quale ho imparato a cucinare, rubando a piene mani qui, e poi qui, ma anche qui e qui e pure qua e da tantissime altre sante donne che mi
( Che ora io cucini discretamente non mi esime dal fondere un manico di caffettiera al mese, dall'attentare alla Sua incolumità con liquidi bollenti e dall'aver creato la "riduzione di minestrina" per aver lasciato un'ora e mezza il brodo sul fuoco.)
E stasera, colta da un attacco di amore, invece che stravaccarmi sul divano, mi sono messa di buona volontà a fargli il soufflé (pensate ad una cosa difficile, quello è più difficile), ai primi posti della Sua wish list.
Dopo aver tatuato sulla parete la costellazione dell'Ofiuco nel tentativo di montare bene gli albumi a neve, dopo aver confermato la leggenda del latte che bolle appena non lo guardi e dopo aver scrostato il predetto dai fornelli, Lui è tornato a casa dicendomi:
Amore, ho appena fatto un mega aperitivo con Giulio, mi faresti una minestra che ho digerito poco le pizzette?
Dunque stasera lascio la ricetta della minestra di mia madre, una cosa banalissima, che evidentemente però mette a posto lo stomaco, anche dopo essere stati coperti di insulti.
La minestra facillima e buonillima
Mettete a bollire brodo vegetale (carota-sedano-cipolla e quel che avete) sufficiente per tre - quattro persone (dipende da quante pizzette hanno mangiato), nel frattempo tagliate a pezzettini degni di Zeta la formica tre piccole patate pelate e tagliate a pezzi un po' più grandi una zucchina . Al bollore, versate i pezzetti di patata, aspettate che si disfino agevolmente ed aggiungete la zucchina, lasciate passare circa tre minuti e se avete un compagno perverso come il mio, buttateci anche le croste debitamente pulite del Parmigiano (di cui voi nel frattempo avrete invece mangiato la parte normalmente edibile), lasciate cuocere circa tre minuti e terminate con la pastina (ma anche no, se non vi piace, qui comunque stan bene i filini), un'idea di pepe e uno o due cucchiai di olio.
Servitela con molto amore, che è la ricetta della mia mamma per i gli stomaci in affanno e i cuori bisognosi di calore.
Valori Nutrizionali:
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Ricette
giovedì 12 luglio 2012
Lei. Con la elle maiuscola.

I miei, quest'anno, festeggiano quarant'anni di matrimonio.
Quaranta.
Mia madre mi ha detto che se lo avesse assassinato la prima notte di nozze, adesso sarebbe già libera da un pezzo.
Non riesco a vedermi genitore - mi sbrodolo ancora con lo yogurth -, non riuscirei a dare la cosa più grandiosa che mia madre mi ha dato: l'esempio.
Non ha mai preteso da me qualcosa che non fosse pronta a far lei per prima.
E io????
Un esempio????
Bwaaaaaa!!!!!!!!!!
(Amore, eccheccazzo,non dire le parolacce.
Tesoro, metti a posto la camera. Anche la mia, già che ci sei.
No, non ce la potrei fare.)
Il mio cordone ombelicale è una pipeline, le sono legata con ogni cellula del mio corpo (e, date le dimensioni, sono tante) ma proprio il fatto che mi ha dato radici fortissime mi ha permesso di aprire le ali.
Stavo così bene tra le sue braccia, da piccola, in braccio a quella donna che era morbidissima pur pesando quaranta chili (sì. Ovviamente ho preso tutto da mio padre, che è un armadio quattro stagioni), e mi rifugio in quel profumo di mamma che riesco ancora a sentire nelle narici, quando ho bisogno di un riparo per il cuore.
Mi ha mostrato, negli anni, come essere forte senza essere arida.
Mi ha insegnato a perdonare, a lasciar andare la rabbia ("O metti una pietra sopra la cosa, o la metti sopra di Lui. Scegli.").
Mi ha educata a fare del mio meglio, anche se si trattava solo di pulire per terra, e a non avere rimpianti.
Si è fusa con me e mia sorella senza mai perdersi.
Se dovessi mai diventare genitore, mi sentirei felice se riuscissi a dare un quarto di quello che lei ha dato a me.
Per quanto, durante i tormentati anni della mia adolescenza, si sia lasciata scappare cose tipo :"Da piccola eri così bella che ti avrei mangiata. Adesso mi pento di non averlo fatto." (da qui a peggio).
Sono ricordi di questo genere, che minano seriamente la mia volontà procreativa.
martedì 3 luglio 2012
Nessuna parola
mercoledì 13 giugno 2012
Non sono una fotografa
Decisamente, no. A differenza di Lui, che lo fa pure per professione, ritraendo scheletro uno e scheletro due in varie lochescion fighissime, io non so nemmeno come si tiene in mano un obiettivo. Non so nemmeno cosa sia, un obiettivo. Se mi parlano di filtri, il primo pensiero va alla macchinetta del caffé, il secondo pensiero è "voglio quel caffé".
Tutto ciò che avevo con me oggi era il mio cellulare, modello GG 15/18 (Grande Guerra, 1915-1918). Ma ero con i miei, nella loro casa, dalle mie parti, e ci torno molto poco, abitando in un altra regione.
E mi è sembrato tutto molto bello.
Come i vigneti con le rose accanto,
perchè questi fiori segnalano prima certe malattie, e rendono la vigna ancora più magica
Oggi era una giornata perfetta, bastava guardare il cielo
o le colline:

E, non sapendo come fotografare una cosa bella, ho fatto novecentotredici foto tutte uguali, ma ve le risparmio.
Lesino su novecentodieci, le altre son qua:

Ma la cosa in assoluto migliore,
è l'orto di mia madre. Che è questo:
Quando mi ha detto di raccogliere i piselli, mi son venuti i brividi. Bisogna decodificare tutti i tipi di fiori non estirpabili, le piante benefiche, le erbe medicinali, gli insetti buoni vs insetti malefici, e poi trovare finalmente le piante di piselli e raccogliere i frutti.
"Senza far del male alle radici. Che se non sbaglio sei ancora in corsa con tua sorella per l'eredità"
Tanto per capire, questi sono alcuni dei fiori che si trovano nel suo orto, e non vengono tolti perchè "basta passare accanto,e non danno fastidio a nessuno"(cit. mamma):
Sono passata pianissimo qui accanto, perchè i piccoli facevano già loro abbastanza casino, ed era uno spettacolo, sentirli
Ignoro anche per questo tutta la sua genealogia, ma ne ammiro la tenacia ed il coraggio.
Non ho comunque la forza di definirlo "erbaccia"
ed estirparlo. D'altronde, son figlia di tanta madre.
E oggi sì, è stata proprio una bella giornata.
Tutto ciò che avevo con me oggi era il mio cellulare, modello GG 15/18 (Grande Guerra, 1915-1918). Ma ero con i miei, nella loro casa, dalle mie parti, e ci torno molto poco, abitando in un altra regione.
E mi è sembrato tutto molto bello.
perchè questi fiori segnalano prima certe malattie, e rendono la vigna ancora più magica
Oggi era una giornata perfetta, bastava guardare il cielo
o le colline:
Anche se a me, di solito, interessa altro: |
| Ragazze, ancora un mesetto e siete mie. |
E, non sapendo come fotografare una cosa bella, ho fatto novecentotredici foto tutte uguali, ma ve le risparmio.
Lesino su novecentodieci, le altre son qua:
| Se non si era capito, mi piacevano le nuvole. Ma tanto tanto tanto. |
Ma la cosa in assoluto migliore,
è l'orto di mia madre. Che è questo:
Quando mi ha detto di raccogliere i piselli, mi son venuti i brividi. Bisogna decodificare tutti i tipi di fiori non estirpabili, le piante benefiche, le erbe medicinali, gli insetti buoni vs insetti malefici, e poi trovare finalmente le piante di piselli e raccogliere i frutti.
"Senza far del male alle radici. Che se non sbaglio sei ancora in corsa con tua sorella per l'eredità"
| Si notano a malapena i pali per le colture. Ma ci sono, è un orto, nonostante tutto. |
Tanto per capire, questi sono alcuni dei fiori che si trovano nel suo orto, e non vengono tolti perchè "basta passare accanto,e non danno fastidio a nessuno"(cit. mamma):
| Questi fiori mi sono particolarmente simpatici. Neanche da dire, si mangiano |
| Un dettaglio. Non sono bellissimi? |
| Le rose, mai piantate ma nate anarchicamente. |
Sono passata pianissimo qui accanto, perchè i piccoli facevano già loro abbastanza casino, ed era uno spettacolo, sentirli
| Ignoro genere, famiglia, specie, ma mi piacciono |
Non ho comunque la forza di definirlo "erbaccia"
ed estirparlo. D'altronde, son figlia di tanta madre.
E oggi sì, è stata proprio una bella giornata.
Valori Nutrizionali:
Foto,
m'innamoro,
mammosità
Questo coso mi sta uccidendo
E' alto come un acaro (le zampe non arrivano ai cinque centimetri), la sua vera età è più misteriosa di quella di RubyRubacuori, ha la valvola mitralica spanata, ma mi seppellirà.
Per quanto possa sembrare un innocentissimo cagnetto da salotto, appena infila la pettorina assume la velocità di un bosone.
Quindi vi presento ufficialmente il mio nuovo personal trainer.
Se per strada vedete una che non tiene il passo dello Swiffer impazzito che la precede, siamo io e lui.
Continuo a ripetermi che diventerò una persona di classe, un giorno o l'altro.
Valori Nutrizionali:
Il cubo peloso,
m'innamoro,
woof woof
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