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lunedì 22 settembre 2014

Financial Times



"Credo che adesso si possa pensare ad un planning delle attività short-medium-long run"

"ma..."

"chiaramente correggendo lo scheduling a seconda dei feed-back ricevuti"

"io..."

"e degli obiettivi raggiunti"

"sì..."

"mantenendo un'approccio step by step, nel senso che bisogna targettizzare* i goals"

"mpfh..."

"perché capisci che il planning è cruciale, per il successo, 
ci aiuta a settare obiettivi raggiungibili.

 Uè, (very poco professional), ci sei?"    










Let me introdius iu: il personal trainer.




L'espressione che ha assunto Lui quando gli ho detto che mi sarei iscritta in palestra era uguale a quella che avrebbe avuto se gli avessi recitato il Credo in russo.
In effetti, non ho tempo, voglia, possibilità di mettere in cantiere anche questa cosa, in compenso ho tutta la mole e le speranze che servono per doverlo fare.


Adesso ho anche un ginnastico tutto per me, che parla come fosse ad un raduno di consulenti McKinsey, che non si ricorda come mi chiamo e per tagliar corto mi apostrofa con "ciccia" (ecco), che al mio mesto "scusi, lo so che c'è molto lavoro da fare" ha risposto "don't worry, you're my chance to become  a legend".






E ancora mi chiedo esattamente cosa voleva dire.





*????????????????

giovedì 12 giugno 2014

Rimedi contro la cellulite


Devo metterlo nel curriculum come specializzazione: esperta in delusioni da grandi aspettative.

Tutti i sistemi che sulle altre funzionano in sei giorni togliendo cellulite, peli superflui, pensieri molesti e parenti stretti, su di me non hanno alcun effetto.

Sorvolo sul termine dieta, una pratica crudele avente il preciso scopo di diffondere il cattivo umore nel mondo. Se io dovevo nascere per nutrirmi così

nascevo verme. E in quel caso sarei stata pure longilinea.

Una parola sui pantaloncini va fatta, lasciamo perdere i sudarelli in neoprene, che hanno il solo scopo di farti capire come sta la verdura quando è nel cellophane, parliamo di quelli nuovi. Le quali istruzioni d'uso, nascoste bene dentro ad una cassaforte allegata alla confezione,  recitano che per fare effetto devono stare "a contatto costante con la pelle, senza indumenti intimi" (puah). Oppure ti suggeriscono di indossarli quando funzionano al meglio, di notte. Che già così tra lavoro cane casa e cietera si tromba poco, se poi devo chiamare gli artificieri per detonare i mutandoni e presentarmi a lui con un paio di gambe non solo sovradimensionate ma pure sudaticce, diventa gay e non lo biasimo.



Le creme invece, semplicemente, non funzionano. L'unica volta che mi sono permessa di sottolinearlo, ma solo perché conoscevo il farmacista, mi sono sentita rispondere che non era colpa della crema, ma della mancanza di energia del massaggio.

Pronti via, mi rivolgo ad un muratore con cazzuola
 oppure ad un centro estetico:
ma se, vedendo questa immagine, la prima parola che vi è venuta in mente è "Nutella", siete persone di poca speranza, proprio come me. 


Due parole ancora sugli esercizi, semplici, da fare anche a casa.
Mi sono svegliata prima un po' di mattine, per trovare il tempo, e se si considera attività fisica addormentarsi sul tappetino, allora ho fatto centro. 
Più che categoria fitness, io appartengo a 
quella Lochness.

Resta da provare: 
 1)Lui che guarda lla cellulite negli occhi e dice "SEI FUORI"




2) Un esorcismo




3) Far ingrassare tutte le altre.



Oppure, dal ultimo, se "siamo quello che mangiamo", iniziare a nutrirsi di gente magra. 


martedì 4 giugno 2013

E infatti ho pensato "ma guarda te che illustrazioni carine fanno adesso sugli atlanti di anatomia per spiegare la lordosi"







e poi scopro che è un bozzetto di Armani.



Capisco che la moda ci voglia tutte mucchi d'ossa scricchiolanti col sedere piallato come il tavoliere delle Puglie, ma che adesso ci si debba muovere anche come punti interrogativi col baricentro esterno, mi pare un po' troppo.

mercoledì 24 aprile 2013

Outflirt


 Mia madre, essendo nobile d'animo, finge di non vedere che sparisce sempre qualcosa dal suo armadio ogni volta che torno a casa.
L'ultimo bottino consisteva in una camicia bianca.
Cioè, nella mia ignoranza era una semplice camicia bianca.

Una satanica collega mi ha placcata nel corridorio neanche fosse Sergio Ramos, e guardandomi fisso negli occhi ha detto "Opfhuau! Ma io A-M-O la Georgette!"

Per la cronaca anche io sono contro l'omofobia, volevo dirle che ero felice per il suo coraggioso outing, che non vedevo l'ora di conoscere questa Georgette, finchè ho realizzato che io, Georgette, la stavo indossando.

Pare sia la roba di cui è fatta la camicia, o qualcosa di analogo.
(Perdonami Ivsanloran, perchè non ho la più pallida idea di quel che dico).

"O è crêpe de chine? Ma guarda che rouches!!* Fantastico il tuo outfit, oggi"

Primo, guarda il labiale: si chiama "camicia".
Secondo, enzo, per piacere, esci da questo corpo
Terzo, o ti sottotitoli, o traduci tutto quello che hai detto.


Mi è bastato indossare un giorno una camicetta di mia madre per non passare inosservata.

Ciò che comunque mi ha sorpresa non è stato l'indubbio gusto materno per il vestiario, tutto ciò che lei ha nell'armadio potrei metterlo io** senza sembrare démodé.
Quel che mi ha stupito è la provata trasparenza della camicia.
Mia madre, mia madre, aveva un'invidiabile collezione di camicette trasparenti, tailleur, sottovesti di pizzo, che solo ora realizzo indossava quotidianamente.
Per dire oggi, mentre parlavo con un collega, ho notato la sua espressione da Cappuccetto Rosso che dice al lupo" Ma che occhi grandi che hai!", solo che non si trattava degli occhi.
E se penso che mia madre somigliava terribilmente a Capucine, nel viso, nell'eleganza, nel portamento, e soprattutto nel fisico,

non ho naturalmente preso una beneamata minchia da lei: tutta mio padre


mi sa che ci sono molti aspetti della sua vita che per la mia sana e buona educazione ha tenuto debitamente nascosti, ma sarebbe interessantissimo conoscere.






*dopo dieci minuti ho capito che non c'era alcun "signor Kerusc". Ma l'ho dovuto cercare su Wikipedia.

** se solo ci entrassi

sabato 6 aprile 2013

Vi prego

 
 
 



ditemi che questa è la campagna promozionale per l'aggiornamento di photoshop.

Che quel sedere lì è umanamente e scientificamente impossibile.

Che è come un'incisione di Escher:

 
 
apparentemente plausibile, ma non ti tornano mai i conti dei gradini.





(altrimenti, fatemi sapere quali combinazioni Ctrl + ?  riescono a stimolare-drenare-ridurre in quel modo)

venerdì 5 ottobre 2012

Oui, je suis le plus figue du monde



"Beh, cosa vuoi, tanto ho deciso che ad Ottobre andrò in palestra (chi glielo dice che il mese è gia iniziato?), e vedrai che razza di muscoli metterò su.
Oh sì, me lo immagino già, tu che porti a casa le tue amiche, loro che si guardano stupite intorno e ti chiedono "perchè hai messo quella statua sul divano?" visto che  sarò così perfetto da sembrare una scultura, perfino mentre mi riposo. Yeah."






Io, con tutto il rispetto, vorrei capire dove trova tutto questo amor proprio.